SPAZIO NOUR

Spazio Nour è stato fondato con un unico obbiettivo : creare bellezza e rivelarla al pubblico di Milano. Negli anni abbiamo riunito un gruppo di spiriti liberi venuti da tutto il mondo: artisti, designers, professionisti e appassionati che ispirano e si lasciano ispirare. 

Spazio Nour è un progetto artistico e culturale, nato a Milano nel 2014 con l’intento di realizzare un luogo di mediazione tra i molteplici linguaggi dell’arte contemporanea e il contesto nel quale si inseriva.  Non un atelier, dunque, né un centro isolato e consacrato a una lontana idea d’arte: piuttosto, una fucina di relazioni in continua evoluzione, un esperimento che convoca le più urgenti tematiche della società attuale – immigrazione, integrazione, dialogo paritario tra culture – nel vero cuore della battaglia. 

Negli ultimi sette anni, Spazio Nour ha adottato un modello sinergico, basato sull’arte partecipativa e sul site-specific, finalizzato a favorire nuove forme di integrazione culturale tramite l’organizzazione di workshop, mostre, residenze artistiche, incontri e collaborazioni con artisti di provenienza internazionale. In questo modo, lo spazio ha costruito un terreno fertile di reciproca fiducia, incidendo attivamente e positivamente sulla realtà quotidiana del palazzo di Viale Bligny 42.

BLIGNY 42

Spazio Nour è situato nel cortile interno di Viale Bligny 42, in uno stabile del centro città che ubicato tra Porta Romana e via Bocconi. In questo frammento di via ritroviamo un modo parallelo conosciuto nella cronaca milanese come teatro di spaccio e prostituzione. Prima dell’arrivo di Spazio Nour, Bligny 42 era denominato “El Camerùn”, fortino della droga, buco nero, tutti soprannomi che riflettono i molteplici aspetti di questo edificio.  Il cortile interno è il cuore pulsante di questo microcosmo: non si tratta solo di uno spazio di passaggio ma di una vera e propria piazza, dove ha luogo l’incontro e lo scontro tra le diverse culture e vite che convivono nello stabile.

L’arte contemporanea, come strumento di stimolazione e reattore di nuove dinamiche sociali, infrange grazie a Spazio Nour una doppia barriera: quella tra differenti culture e quella tra arte e pubblico, ora chiamato a rifiutare la propria posizione passiva e a rendersi partecipe dell’opera d’arte nelle sue diverse forme.

Dopo sette anni a Milano, Spazio Nour si è espanso a livello internazionale come spazio d'arte nomade ad Anversa (Belgio), una città che ospita più di 166 nazionalità diverse. Con il suo modello sinergico creato negli anni a Milano, Spazio Nour affronta le difficoltà in un contesto completamente diverso ad Anversa, facendo incontrare queste diverse culture in momenti di incontro (pubblico). Portare le arti alle persone nella vita di tutti i giorni, connettere le persone attraverso le arti partecipative, per creare infine una comunità forte a cui appartenga ognuno con le sue caratteristiche uniche.

L'arte salvi il mondo.

IL TEAM

 
 
 
 
 

“Spazio Nour” è un luogo di incontro socio-culturale che ascolta le esigenze del sistema sociale in cui si insedia. In “Spazio Nour” i diversi linguaggi possibili dell'arte contemporanea si intrecciano con il design sociale, sotto forma di un modello unico di rinnovamento urbano. L'obiettivo principale di “Spazio Nour” è sviluppare un modello comportamentale, consentirgli di evolversi ulteriormente e applicarlo nella vita quotidiana: offrire alle persone uno “spazio sicuro” culturale dove incontrarsi e creare nuovi spazi condivisi che si sincronizzino con le esigenze dell'ambiente. “Spazio Nour” esplora pazientemente il tessuto sociale di realtà urbane lacerate dove la stratificazione sociale e culturale è onnipresente e risponde con iniziative artistiche site specific. È un processo graduale e intenso, basato sull'empatia e sull'ascolto dei bisogni di chi ci circonda, per questo estremamente efficace. La trasformazione è possibile e a portata di mano.

Fare arte è fare città.

Non c'è arte senza società e non c'è società senza arte. “Spazio Nour” è nato in una comunità eterogenea con la quale ha avviato un dialogo, utilizzando il linguaggio universale dell'arte. La visione che ci muove si basa sull'antica tecnica giapponese del kintsugi, applicata alle persone e alla società.

Kintsugi è la tecnica in cui viene utilizzata una resina speciale come colla, integrata con oro, argento o platino. Le parti rotte di un oggetto vengono così unite nuovamente, non solo riportando in vita l'oggetto, ma anche aggiungendogli un valore extra. Ogni oggetto riparato diventa inestimabile in quanto viene potenziato con motivi unici e irripetibili di linee dorate.

La bellezza scaturisce da ciò che è rotto, la rottura genera una rinascita. Anche nelle nostre città sono (più o meno) visibili numerose crepe. Più grandi sono le crepe, per mancanza di comunicazione e aumento delle intolleranze, più la città sanguina. La linea d'oro con cui riattacchiamo queste frazioni, è l'art. L'arte ha una capacità enorme, è in grado di sfondare i muri culturali ed etnici che si stanno costruendo nelle nostre città.

“Spazio Nour” attiva un processo di guarigione in una comunità specifica dove crea progetti artistici interdisciplinari, site-specific e delimitati nel tempo. La comunità in cui opera in quel momento, è protagonista e destinatario dell'azione artistica; performance, workshop, installazioni, progetti partecipativi e festival sono intesi come sperimentazioni artistiche e strumenti rigenerativi. "Spazio Nour" è un'opera d'arte in continua evoluzione, capace di apportare cambiamenti reali e significativi nel contesto in cui opera. “Spazio Nour” crea situazioni, momenti di incontro e spazi che stimolano lo sviluppo di una comunità attiva e partecipata, in cui i residenti sono allo stesso tempo destinatari e promotori delle iniziative. In questo modo “Spazio Nour” costruisce un fertile fondamento di fiducia reciproca, che incide attivamente e positivamente sulla realtà quotidiana della comunità circostante.

 

Spazio Nour è un progetto condiviso che riflette l'anima di chi vi contribuisce. I valori principali delle nostre pratiche sono:

  • Dando. Siamo tutti partecipanti attivi e attuatori del cambiamento di cui tutti abbiamo bisogno, assicurandoci che tutte le esperienze, le capacità e le capacità che abbiamo noi stessi siano disponibili per tutti. In “Spazio Nour” crediamo che tutto ciò che diamo tornerà. In questo modo facciamo la differenza in città.

  • Raccontare storie. Ogni forma d'arte dona, racconta e raccoglie ricordi - dalla pittura alla musica, dal cinema alla poesia, dalla cucina alla fotografia. Tutte le persone che entrano in contatto con noi sono narratori di realtà nuove e diverse. L'artista racconta il mondo dal suo punto di vista, che è parte integrante della nostra idea di cambiamento.

  • Sognando. La fiducia nel futuro richiede coraggio e allo stesso tempo è il primo passo per immaginare nuovi mondi possibili. “Spazio Nour” è un sogno condiviso, in cui crescere. La sua continuazione ci costringe a cercare invariabilmente nuovi modi per consentire tale crescita.

  • Costruzione. Prendendo coscienza di ciò che è logoro, frammentato e distrutto nel nostro ambiente di vita, ci muoviamo verso la ricostruzione; una ricostruzione umana sostenibile, capace di riempire gli spazi vuoti delle nostre città di nuove, straordinarie possibilità.